Imparare nel flusso
Non impari quando ti sforzi di più.
Impari quando smetti di guardare l'orologio.
C'è una fascia stretta tra la noia e l'ansia in cui il tempo passa senza che te ne accorgi e alla fine sai fare qualcosa che prima non sapevi fare. Quella fascia ha un nome, ha delle condizioni precise, e si può allargare.
Ci sono due modi di perdere tempo mentre studi. Sono opposti.
Troppa sfida
Ansia
Il materiale dà per scontate tre cose che non sai. Rileggi lo stesso paragrafo quattro volte. Chiudi tutto e ti dici che non sei portato — quando il problema era solo che mancava un gradino.
Troppo poca sfida
Noia
Sai già come va a finire. Prendi appunti che non rileggerai, evidenzi righe che conosci, e alla fine della giornata hai la sensazione di aver lavorato senza aver imparato niente. Perché è andata esattamente così.
In mezzo c'è una diagonale sottile. Lì la difficoltà è appena sopra quello che sai fare: abbastanza da tenerti sveglio, non tanto da buttarti giù.
Il canale del flusso
Due assi, e tutto quello che ti serve sapere sta nel loro incrocio.
Lo psicologo Mihály Csikszentmihályi ha passato trent'anni a chiedere alle persone cosa stessero facendo nei momenti in cui si sentivano più vive. La risposta non era il riposo. Era un'attività difficile quanto bastava, con un obiettivo chiaro davanti.
Il grafico qui accanto è la mappa che ne è venuta fuori. In orizzontale quanto sei capace, in verticale quanto è difficile. Il flusso non è un punto: è un canale che sale. Ogni volta che diventi più bravo, per restarci dentro devi alzare l'asticella.
- Il canale
- Sfida e capacità salgono insieme. Qui si impara.
- Sopra il canale
- Ansia. Torna indietro di un passo o chiedi aiuto.
- Sotto il canale
- Noia. Alza la difficoltà, o insegnalo a qualcuno.
Il flusso non arriva perché lo aspetti. Ha delle condizioni.
Sono tre, si possono preparare prima di cominciare, e sono il motivo per cui due ore organizzate bene valgono più di sei ore passate a rimbalzare.
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01
Un obiettivo che sta in una riga
«Studiare biologia» non è un obiettivo, è un argomento. «Saper spiegare la fotosintesi senza guardare gli appunti» lo è: quando hai finito, lo sai.
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02
Sapere subito se stai sbagliando
Se scopri fra tre settimane che avevi capito male, in quelle tre settimane non stavi imparando. Prova, sbaglia, correggi — oggi, non a fine mese.
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03
Difficoltà appena sopra il tuo livello
Un gradino alla volta. Se il salto è troppo alto ti blocchi, se è troppo basso ti addormenti. Il punto giusto si sposta man mano che migliori.
E la parte «groups»
Da solo il tuo canale lo indovini. In gruppo te lo dicono.
Il problema del modello sfida–capacità è che le tue capacità le valuti tu, e le valuti male: quando sei in difficoltà pensi di essere incapace, quando sei annoiato pensi di aver capito. Sono i due errori più comuni e portano nella stessa direzione, cioè fuori dal canale.
Un gruppo aggiusta la misura. Qualcuno è un gradino più avanti e ti spiega il pezzo che manca in cinque minuti invece delle tue tre ore. Qualcuno è un gradino indietro e ti chiede una cosa che credevi di sapere — e nel rispondergli scopri se la sapevi davvero.
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Spiegare è la verifica più onesta
Se non riesci a dirlo con parole tue, non lo sai ancora. Il gruppo te lo fa scoprire subito.
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Il gradino mancante ce l'ha qualcun altro
Quasi sempre la cosa che ti blocca è ovvia per una persona che l'ha superata il mese scorso.
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Presentarsi conta più della motivazione
La motivazione va e viene. Un appuntamento con delle persone resta lì anche nei giorni storti.
L'area riservata
Gli strumenti stanno dietro l'accesso.
Dentro trovi le app che uso per tenere d'occhio il canale. Se ne aggiungono man mano, senza annunci: entri e sono lì.
Il canale del flusso
Registri una sessione di studio o di lavoro e vedi se eri nel flusso, nell'ansia o nella noia.
Giochi e pratiche
Cosa far fare adesso: filtra per quante persone hai, quanto tempo e cosa ti sei portato dietro.
Scalette
Costruisci la sequenza di una sessione, o fattene proporre una dall'assistente pescando dal tuo repertorio.
Coaching e Voice Dialogue
Il processo di sessione fase per fase, più tecniche, colloqui, strumenti e domande da consultare o da usare dal vivo.
Le prossime
Ne arrivano altre. Chi è dentro se le trova nell'area senza dover fare niente.
La prossima volta che ti blocchi, chiediti solo:
è troppo difficile o è troppo facile?
Sono due problemi diversi e si risolvono in modo opposto. Distinguerli è già metà del lavoro. L'altra metà è tenerne traccia.